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Tacchi: quali sono i migliori?

Tacchi: quali sono i migliori?

Tacchi

La postura delle gambe in base all’altezza dei tacchi.
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Le scarpe rappresentano la croce e la delizia di ogni donna, in particolare quando si parla di tacchi, alti o altissimi. Sì, perché ultimamente, le tendenze della moda stanno optando per altezze vertiginose, spesso fortunatamente con l’ausilio del comodo plateau, ma si arriva anche ai 16 centimetri e più senza che ce ne si accorga. Tuttavia non tutte le altezze sono adatte a tutte le donne, e soprattutto, ogni donna ha un suo ideale, non solo dal punto di vista dall’estetica, ma anche della comodità.

Innanzi tutto, bisogna tenere presente che quando si parla di tacchi altissimi, non si possono indossare tutto il giorno. Le scarpe rappresentano il vestito dell’anima e nessuna donna è abbastanza lucida quando ha male ai piedi, tanto più che è possibile che insorgano negli anni problemi di postura, alla schiena o alla colonna vertebrale. Ma in base a quali istanze si scelgono i tacchi? Ecco un piccolo prontuario per non sbagliare mai.

Uno dei presupposti quando si scelgono le scarpe e che certi tipi di tacchi non stanno bene a tutti. Il tacco a spillo o a stiletto sta bene a chi ha le gambe slanciate e affusolate e non a chi ha i polpacci da lottatore, per cui forse è meglio ripiegare su altri modelli. Inoltre si devono scegliere i colori e lo stile. Per quanto riguarda il colore, non ci sono mai grosse controindicazioni, tranne una se si vuole essere classiche: l’abbinamento con le borse che già si posseggono, in realtà un concetto superato dalla moda e dalla necessità, in fondo è difficilissimo abbinare un paio di scarpe a una Louis Vuitton, a una Piero Guidi, a una Burberry o a un’Alviero Martini, a meno che non facciano parte di alcune collezioni molto caratterizzate. Il modello invece dipende spesso molto dal piede: aperte dietro, aperte avanti, scollate, le scarpe hanno sempre un piede prediletto e in questo caso le più sfortunate sono le donne con il piede magro, che richiede dei particolari accorgimenti per non finire oltre la scarpa dalla parte davanti a causa della forza di gravità.

Poi, quando si stanno scegliendo le scarpe in un negozio bisogna provare e riprovare. Come quando si era bambine: l’alluce è troppo o troppo poco largo nella scarpa? Lasciare perdere. Ci si sente bene? Acquistare, ma solo dopo altre accortezze. Infatti, prima di comprare bisognerebbe controllare ancora nel negozio il proprio equilibrio e quanto si riesce a camminare, poi dopo l’acquisto si dovrebbe portare le scarpe nuove qualche giorno per una mezz’oretta in casa, in modo da permettere alle calzature di adattarsi al piede. Infine, quando si esce, si deve valutare per bene il tempo che si trascorrerà sui tacchi alti, e magari munirsi sempre di un paio di ballerine di riserva da portare in borsa per ogni evenienza (che potrebbe essere anche la rottura di un tacco). Infine, nelle ortopedie esistono tantissimi accorgimenti per rendere una scarpa più confortevole, dalle suolette anatomiche fino alle piattaforme per il tallone che evitano le spiacevoli vesciche in corrispondenza del tendine d’Achille.

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