50 morti e 53 feriti, colpiti da raffiche di mitra in un locale gay a Orlando.

2 agosto 2016 Lascia un commento

50 morti e 53 feriti, colpiti da raffiche di mitra in un locale gay a Orlando. Ucciso il killer, americano di origine afgane. La peggiore strage di sempre negli Usa 12 Giugno 2016. Esteri (1817) (0) La peggiore strage commessa con armi da fuoco delle storia americana. E si che ce ne sono state tante. Ad Orlando in Florida un locale per gay, un uomo e’ entrato nella discoteca con una pistola ed un fucile mitragliatore d’assalto Ar-15. Ha aperto il fuoco e poi si e’ barricato nel night tenendo prigionieri molti ostaggi per ore. Si tratta di Omar Mateen, nato nel 1986, ed americano, ma figlio di genitori afgani. Un vero massacro, sono stati trovati i corpi quasi ammucchiati, nel disperato tentativo di fuga, di 50 persone ed altre 53 sono rimasti feriti in modo più o meno grave. L’assalitore e’ stato ucciso dopo uno scontro a fuoco con gli agenti. L’Fbi indaga su possibili legami con il terrorismo islamico. Potrebbe essere stato un bacio tra due gay la molla che ha fatto scattare la rabbia del killer, secondo quanto sostiene il padre. Che spiega, come a suo avviso, non c’entri nulla il movente religioso: “Ha visto due gay che si baciavano a Miami due mesi fa ed era moto arrabbiato. Siamo scioccati come il resto dell’America”. – See more at: http://www.in20righe.it/esteri/7251-50-morti-e-53-feriti-colpiti-da-raffiche-di-mitra-in-un-locale-gay-a-orlando-ucciso-il-killer-americano-di-origine-afgane-la-peggiore-strage-di-sempre-negli-usa.html?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed%3A+In20righe+%28in20righe%29#sthash.FLpK7t9w.dpuf

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La Fiat 500 “Topolino”, che ha rivoluzionato la storia dell’auto non solo in Italia, compie 80 anni.

2 agosto 2016 Lascia un commento

La Fiat 500 “Topolino”, che ha rivoluzionato la storia dell’auto non solo in Italia, compie 80 anni. Per la celebrazione di questa ricorrenza, il comitato “Ling80” ha organizzato un evento dedicato della durata di quattro giorni, dal 16 al 19 giugno, attraverso i luoghi più simbolici di Torino.

Le celebrazioni inizieranno giovedì al Lingotto, storica fabbrica Fiat dove proprio la Topolino vide la luce nel 1936, quando oltre 200 esemplari dell’iconica vettura saliranno lungo la famosa rampa ellittica e sosteranno sull’originale circuito di collaudo posto sul tetto. Le Topolino sfileranno poi dal Lingotto al Castello di Pralormo, toccando poi nei giorni successivi i punti chiave della città come la Palazzina di Caccia di Stupinigi, il Castello di Racconigi, Moncalieri, piazza Vittorio Veneto, lo Juventus Stadium, il Mirafiori Motor Village e il Museo dell’Automobile. Presso quest’ultimo si terrà alle 18.30 di giovedì un incontro dal titolo “Back to the future”, a cura di Roberto Giolito (Head of Heritage FCA Italy).

Ma com’è nata la “Topolino”? Forse non tutti sanno che l’idea iniziale fu di Mussolini, che nel 1930 commissionò all’allora senatore del Regno d’Italia Giovanni Agnelli un’auto per motorizzare la popolazione che avesse un costo non superiore alle 5.000 lire. La stessa idea venne a Hitler che in Germania avanzò la stessa richiesta a Ferdinand Porsche, progetto che si tradusse poi in quella che sarebbe diventata famosa come il “Maggiolino”.

Da quel momento le correnti di pensiero che pervasero la fabbrica Fiat furono sostanzialmente due: chi pensava che fosse conveniente realizzare un’auto secondo gli standard propri dell’azienda e risparmiando su dotazioni e materiali, e chi invece riteneva che fosse necessario affidare l’arduo compito a Oreste Lardone, un allievo dell’ingegnere Giulio Cesare Cappa che aveva già lavorato ad un prototipo di una piccola vettura economica.

In un primo momento furono percorse entrambe le strade. Il giorno della prima uscita di collaudo sull’auto risultato del progetto di Lardone, un incendio proveniente dal motore costrinse gli occupanti a “lanciarsi” fuori dalla vettura. Lardone fu immediatamente licenziato. Successivamente il progetto passò nelle mani di Dante Giacosa e dalla sua inventiva nacque la “Topolino”, una versione ridotta della Balilla che portò comunque delle innovazioni come il radiatore posto sopra il motore per sfruttare la circolazione “a termosifone”, il telaio formato da due travi a V dall’anteriore al posteriore, l’alimentazione della benzina a gravità. Tutti particolari che consentirono di risparmiare peso e costi.

L’auto venne presentata a Mussolini e alla stampa il 10 giugno 1936, per poi essere messa in vendita il 15 giugno. Il nome ufficiale fu “Fiat 500” ma rimase sempre nell’immaginario collettivo come la “Topolino”, primo nome ipotizzato nel progetto sulla scia del successo ottenuto dal personaggio creato da Walt Disney.

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La Gb ha deciso, addio Europa.

2 agosto 2016 Lascia un commento

La Gb ha deciso, addio Europa. Vince la Brexit. Farage “Adesso Cameron si dimetta”

24 Giugno 2016. Esteri
A sorpresa nella notte dopo i primi opinion poll che davano in testa, seppur di poco, il Remain, si va vesso l’affermazione della famosa Brexit. A due terzi delle schede scrutinate infatti e’ avanti il no alla permanenza di Londra nell’Europa con 52% a 48%. Farage, che in parte a inizio serata aveva già ammesso la sconfitta, chiede a risultato ribaltato le dimissioni del primo ministro Cameron, che da parte sua aveva ringraziato gli inglesi per il loro voto favorevole a rimanere nella Ue. Certo avrebbero potuto aspettare tutti a parlare. L’affluenza e’ stata alta, al 72,2%, ma non alle stelle come invece si era detto ad urne appena chiuse. La sterlina che era andata su, poi ha fatto un tonfo di 10 punti, ai livelli più bassi dall’85. Comincia una giornata di panico per le borse con Tokio che va subito a -8. Farage parla di “Indipendence day”, mentre si apre un’altra questione che potrebbe spaccare per la prima volta il Regno Unito. La Scozia che si è espressa contro la Brexit vorrebbe ora imporre un nuovo referendum (ce ne è già stato uno sullo stesso tema) per l’indipendenza dalla Gran Bretagna. Motivo, la Scozia vuole rimanere in Europa.
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Spagna: vince Rajoy ma non ha la maggioranza, poi i socialisti. Podemos delude

2 agosto 2016 Lascia un commento

Spagna: vince Rajoy ma non ha la maggioranza, poi i socialisti. Podemos delude, non sorpassa a sinistra. E il governo resta un rebus

26 Giugno 2016. Esteri
In Spagna vincono i Popolari di Rajoy, ma non hanno la maggioranza. Secondi si piazzano i Socialisti, terzo Podemos che delude e non effettua quello che poteva essere uno ‘storico’ sorpasso a sinistra. Il risultato delle elezioni politiche spagnole propone un quadro che è ancora un rebus per quanto riguarda la formazione di un governo che il paese aspetta dalle precedenti consultazioni del dicembre scorso. Di sicuro hanno perso gli exit-poll che subito dopo la chiusura delle urne (affluenza in calo) davano Podemos davanti al Psoe, cosa che non è avvenuta. Al 70% delle schede scrutinate la situazione era questa: Pp 32,1% (136 seggi, +10 rispetto a dicembre ma lontano dai 176 necessari per ottenere la maggioranza assolut), Psoe 23,3% (89 seggi, stabile o leggermente in calo rispetto alle ultime elezioni), Podemos: 21,32% (71 seggi, stabile), Ciudadanos: 12,4% (29 seggi, in calo). Iñigo Errejón, numero due di Podemos, ha commentato così i risultati parziali: “Non sono numeri buoni. Non è il risultato che ci aspettavamo. Comunque continueremo a tendere la mano (al Psoe, ndr) perché si possa formarsi un governo progressista”.
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Bossetti condannato all’ergastolo

2 agosto 2016 Lascia un commento

Bossetti condannato all’ergastolo

01 Luglio 2016. Cronaca

Massimo Bossetti e’ stato condannato all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio. C’era molta attesa davanti al tribunale di Bergamo. Bossetto ha ascoltatola la dura sentenza scuotendola la testa. Ieri aveva lanciato un ultimo appello. “Vi supplico ripetete il test del Dna. Non sono l’assassino. Sarò uno stupido, sarò un cretino ma non sono un assassino”, le sue parole. Una folla attendeva l’esito fuori dal fuori dal tribunale. Bossetti e’ stato invece assolto dall’accusa di calunnia e non dovra’ scontare un periodo di isolamento. La sentenza e’ arrivata poco dopo le 8,30.
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Strage Dacca, Gentiloni “9 le vittime italiane”

2 agosto 2016 Lascia un commento

Strage Dacca, Gentiloni “9 le vittime italiane”, 5 donne (una anche incinta) e 4 uomini, del decimo italiano mancano notizie

02 Luglio 2016. Esteri

Nella strage di Dacca sono nove gli italiani morti accertati finora. Lo ha riferito il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni. Le vittime in tutto sarebbero 20, delle quali anche 7 giapponesi, In totale infatti erano 11 gli uomini e donne italiani presenti nel ristorante al momento dell’irruzione dei terroristi. Uno, Gianni Boschetti e’ riuscito a mettersi in salvo, lasciando pero’ la moglie all’interno del locale, che poi e’ stata assassinata. Nove sono stati brutalmente trucidati, sembra seviziati prima e poi sgozzati e decapitati, con un machete. Sarebbero stati tutti riuniti in una saletta e poi invitati a recitare il Corano, che non sapevano. Poi colpiti a morte. Di un’altra persona invece non si hanno notizie. La Farnesina intanto ha fornito, una volta avvertite le famiglie, i nomi delle vittime, tutti operatori nel settore dell’abbigliamento. Si tratta di Alda Puglisi, Marco Todat, Claudia Maria D’Antona, Nadia Benedetti, Vincenzo D’Allestro, Maria Rivoli, Cristian Rossi (avverrebbe dovuta rientrare in Italia il giorno prima della strage), Claudio Cappelli e Simona Monti. Quest’ultima era pronta a rientrare i. Italia, a Magliano Sabino, i suo paese, per un anno in aspettativa, perché da alcune settimane aveva appreso di essere incinta.
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Scontro tra treni nel barese

2 agosto 2016 Lascia un commento

Scontro tra treni nel barese, “come se fosse caduto un aereo”, almeno 20 morti 12 Luglio 2016. Cronaca (1700) (0) Erano passate da poco le 11 quando vicino a bari tra Ruvo di Puglia e Corato, in piena campagna, si sono scontrati frontalmente due treni. L’impatto e’ stato tremendo entrambi i treni, uno bianco azzurro andava verso Corato, mentre l’altro giallo verso Andria andavano a cento all’ora. Almeno 20 i morti e 35 i feriti, ma ci potrebbero essere altre vittime tra le macerie. I numeri in questi casi sono sempre da aggiornare. A bordo c’erano studenti, pendolari, gente che raggiungeva l’aeroporto di Bari. Il motivo non e’ ancora certo, quello che e’ certo che tratta si svolgeva su un binario unico, a corsa alterna per i convogli nelle due direzioni. Si paro come causa di un mancato rispetto di un segnale di stop. “E’ un disastro come fosse caduto un aereo”, ha commentato il sindaco di Corato, Massimo Mazzilli. Scene di panico e di caos. Si cercano ancora possibili sopravvissuti tra le macerie. I vigili del fuoco hanno estratto dalle lamiere un bambinoni d quatte anni,che e stato portato via in elicottero. – See more at: http://www.in20righe.it/cronaca/7353-scontro-tra-treni-nel-barese-come-se-fosse-caduto-un-aereo-almeno-20-morti.html?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed%3A+In20righe+%28in20righe%29#sthash.lybdneNs.dpuf

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